sabato, ottobre 31
author: websurfer @ 14:49
category: inpuntadimouse
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La vecchia casa scricchiolò sotto l’attacco impietoso del vento gelido. Un brivido freddo percorse le stanze vuote, un sibilo minaccioso ne invase le crepe antiche. Tremule ombre vagarono per ore sussurrando minacciose “Sta arrivando! Sta arrivando!”

Ludmilla infilò la pesante chiave nella toppa e aprì. Il cigolio si propagò nell’atrio buio, amplificato dalla mancanza di mobili. La donna rabbrividì. Non le era mai piaciuta quella casa! Scrollò le spalle e sorrise. “Non sono più una bambina” pensò, scacciando l’ombra fuggevole dei ricordi “e poi ci starò pochissimo qua…il tempo di concludere la vendita!”. Aveva bisogno di soldi e, inaspettatamente, era giunta l’offerta di un acquirente interessato alla vecchia casa. Sarebbe arrivato l’indomani, verso sera. Nel frattempo Ludmilla aveva deciso di alloggiare lì per la notte.

Passò la giornata a pulire, strofinare, sgrassare, raschiare. La casa doveva ben presentarsi affinché il compratore non tirasse sul prezzo. Fece del suo meglio e, stanza dopo stanza, riapparvero le tracce di un passato splendore. Soddisfatta, Ludmilla ammirò il risultato. Era più di quanto si aspettasse. La casa sembrava avesse collaborato per apparire al meglio!

La musica di un carillon echeggiò nell’aria. Ludmilla si irrigidì al centro della stanza. Un soffio di vento caldo le scompigliò i capelli e gonfiò le tende alle finestre. Uno scalpiccio di passi la fece ruotare su se stessa con il cuore in gola. “C’è qualcuno?” chiese con voce tremante. Nessuno le rispose. Si costrinse ad avanzare verso la scala e a salire verso quel suono. Non poteva sottrarsi all’incanto di quella musichetta che aveva accompagnato la sua infanzia, ma non riusciva a capire chi potesse aver azionato il meccanismo del carillon.

Si fermò a metà scalinata e ripeté “C’è qualcuno?”. Un tonfo sordo accolse le sue parole, seguite da risate cristalline. Restò per un attimo senza respiro, immobile e confusa. “Sto immaginando tutto” pensò, cercando di farsi forza “Sono solo suggestioni!”. Respirò a fondo, poi riprese a salire. Si fermò di colpo all’apparire di un’ombra sul muro. Sentì la pelle accapponarsi per la paura, mentre vecchi ricordi si riaffacciavano alla sua mente. “Lilly, Jimmy siete voi?” sussurrò con il cuore in gola.

Dal cono d’ombra del lungo corridoio apparvero dei bambini così somiglianti da sembrare due gocce d’acqua. Avanzarono verso di lei fermandosi a pochi metri di distanza. Ludmilla ansimava e tremava in preda ad una crisi di panico. I due bambini la fissarono con rancore. Dopo qualche minuto Lilly tese le mani verso di lei rivelando una larga macchia di sangue sul vestitino bianco. Lo stesso fece Jimmy. “Ci hai lasciati soli con quell’uomo” l’accusò il bambino “Ci avevi promesso che saresti tornata!” proseguì la bambina piagnucolando.

I bambini camminarono verso Ludmilla prima che lei potesse abbozzare una minima difesa e cominciarono a girarle intorno, ripetendo le loro accuse, in un ossessionante ritornello. “No, no, no”gridò la donna “Non è colpa mia. È lui che non mi ha permesso di tornare!”. “Dovevi tornare, Dovevi fermarlo” risposero all’unisono i due bambini. Cominciarono a tirarle i capelli e a spintonarla, spingendola inesorabilmente verso la scalinata.
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Ludmilla indietreggiò, piangendo silenziosamente. Il senso di colpa per aver abbandonato i bambini cresceva dentro di lei. All’inizio cercò di difendersi dall’attacco dei due, poi si arrese alle loro percosse. “Merito di essere punita” pensò mentre precipitava per le scale. Le risate beffarde dei suoi figli l’accompagnarono nella caduta, per poi spegnersi quando rimase inerte, in fondo alla scalinata, con la colonna vertebrale lesionata. Sbarrò gli occhi per cogliere l’ultima fugace immagine della sua casa e così la trovarono.

Il vento freddo percorse le stanze vuote, scompigliò con le sue dita gelide le ragnatele appese negli angoli, sollevò la polvere accumulata ovunque. Su tutto il suono melodico di un carillon nella notte.
domenica, ottobre 25
author: websurfer @ 07:08
category: chimicredodiessere, professione docente
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A volte basta il gesto di un bambino per illuminare la tua giornata. L'altro giorno, al'uscita da scuola mi sono sentita chiamare da una vocina. Mi sono girata e c'era un alunno della prima che avevo conosciuto durante una delle mie supplenze. Un bambino bellissimo, con degli occhi scuri scuri e lunghe ciglia da cerbiatto, tenero e dolce che ti verrebbe voglia di coccolartelo per ore.

Ho sorriso e gli ho mandato un bacio sulla punta delle dita. Lui, di rimando, mi ha mandato un bacio con le due manine. Aveva uno sguardo radioso e mi sono commossa per la sua spontaneità. L'ho lasciato che anche lui sorrideva. E' stato un gesto d'affetto ricambiato. A volte basta poco per essere felici!

Ecco, questo è l'aspetto migliore della mia professione. Si ha la possibilità dell'incontro con l'altro, sviluppando quell che ritengo essere una dote poco sfruttata nel nostro mondo supertecnologico...l'empatia!

domenica, ottobre 18
author: websurfer @ 10:28
category: professione docente
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Qualche tempo fa ho sostenuto l'esame preselettivo per il concorso di dirigente tecnico. Si trattava di rispondere a 90 quesiti a scelta multipla in 90 secondi. Per ogni risposta esatta ci si aggiudica 1 punto, per ogni sbagliata c'è una penalità di 0,50 e per ogni risposta omessa 0,25. Io le ho barrate tutte e 90, buttandomi ad indovinare anche quelle che non sapevo. Questione di scelta personale...o la va o la spacca, mi son detta!

Ora leggo che ci sono stati ricorsi per irregolarità procedurali e che si chiede di annullare la prova, invalidandone i risultati. Il MInistero fa sapere che esaminerà i ricorsi, ma che il concorso proseguirà. Insomma, si prevedono tempi lunghi. Aspettavamo le risposte per febbraio e già si sa che tutto slitterà a data da definirsi.

Quali le denunce fatte? Le prove sono arrivate sigillate in buste trasparenti e senza nomi in prima mattinata. Considerato che la prova è iniziata alle 10,00 ci sarebbe stato tempo, asseriscono i ricorsisti, per aprirne una, leggerne e fotocopiarne il contenuto ed avere le risposte in tempo reale. In effetti il fascicolo dei quesiti era assolutamente anonimo e solo dopo aver applicato noi stessi l'etichetta adesiva con il nostro codice di riferimento sono diventati documenti "ufficiali". Prima erano solo fotocopie che potevano essere manipolate.

Qualcuno ha anche denunciato la scarsa sorveglianza. Questo lo smentisco. Nella mia aula e in quella di miei conoscenti c'è stato un controllo rigido e i docenti addetti al controllo hanno preso alla lettera le istruzioni pervenute, facendoci posare cellulari e borse sulla loro cattedra. Mi è sembrato addirittura eccessivo questo estremo rigore visto che solo sette persone di quelle in elenco si erano presentate all'appello e quindi eravamo visibilissimi!

Su una cosa però sono d'accordo: la scarsa qualità della prova, calibrata essenzialmente sul nozionismo piuttosto che sulla conoscenza effettiva della normativa vigente. Ci sono stati degli item che ci chiedevano entro quanti giorni bisognava fare un dato ricorso, oppure quanti anni dura un corso di studio in Francia o Spagna, quanti alunni ci vogliono per consentire l'apertura di una classe nella scuola privata...insomma cavilli che, nel corpo sostanzioso di una legge, si tende ad ignorare perché se servono, all'occorrenza, si va a consultare il testo!

E noi che ci eravamo preparati sul diritio costituzionale, civile, penale, amministrativo...che avevamo assimilato quintalate di normative sulla pubblica istruzione...che di pubblico resterà ben poco dopo la cura Gelmini ce ne siamo accorti anche in quel frangente...gli item sulla scuola riguardavano soprattutto l'ordinamento delle scuole paritarie, chiaro segno della direzione in cui va la nostra ministra!

Attendo i risultati e/o evoluzioni. Intanto mi preparo per il concorso di dirigente scolastico! Non finirò mai di studiare!

giovedì, ottobre 15
author: websurfer @ 08:13
category: professione docente
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Che fatica insegnare in una classe che non è tua, entrare in un contesto in cui esistono già comportamenti e abitudini consolidate, routines e regole non scritte, un clima relazionale e conflitti che devi imparare a conoscere e dirimere. Ho una terza e sono al tempo pieno. La Gelmini ha colpito anche da noi ed io piuttosto che far spezzoni orari senza senso e dignità professionale, ho cambiato situazione lavorativa, lasciando i miei alunni dell'anno scorso.

Non è stato indolore, né facile. Non si può capire quanto ci si leghi a quei piccoli mostricciattoli, che piacere sia constatare i loro progressi e l'orgoglio che si prova nel realizzare che hai dato tanto in tempo, energia, impegno e che i tuoi sforzi ti tornano indietro centuplicati in risultati ottenuti! E' un dare/avere che ti fa crescere e va oltre la semplice trasmissione di sapere. Chi insegna lo sa bene!

La classe è una piccola comunità dove si forgiano i comportamenti sociali, si impara a stare con gli altri, a comunicare e socializzare le esperienze, ad assumere responsabilità, a farsi carico anche delle dfficoltà altrui sostenendo chi ha più bisogno. In classe si vive l'integrazione...che  è  accoglienza, rispetto,  condivisione, inclusione e accettazione del "diverso da sé"!

Non è semplice. I bambini e le bambine di oggi non sono facili e, a volte, ci si sente inadeguati, frustrati e impotenti di fronte a comportamenti e atteggiamenti che non si sa come affrontare. Per quanto possibile si fa ricorso al caro, vecchio buon senso perché, per quanto tu abbia studiato e abbia aggiornato le tue competenze, rimani inerte e spaesata di fronte ad un bambino che, con violenza inaudita, ne prevarica un altro e si compiace di questo...resti senza fiato quando un ragazzino prende a calci un suo compagno  e quando lo comunichi alla mamma lei ti risponde che doveva difendersi perché era stato provocato,

Siamo così abituati alla violenza, all'isterismo collettivo, alle urla e parolacce che non ci rendiamo conto fino in fondo che i nostri bambini stanno diventando oltremodo aggressivi, refrattari alle regole di convivenza civile. Hai voglia a introdurre nei Programmi l'educazione civica...l'educazione che diamo ai nostri bambini passa attraverso l'esempio quotidiano e, troppo spesso, i nostri ragazzi passano ore davanti alla televisione, assorbendo linguaggi, comportamenti, atteggiamenti non proprio consoni! A questo si aggiungano le situazioni familiari che diventano sempre più problematiche.

Sfogo lungo oggi, ma sono davvero stanca. Alle difficoltà oggettive aggiungiamoci i tagli della Gelmini. Non si nomina più una supplente nemmeno se paghi oro, Le classi si dividono e ti capita di dover aggiungere ai tuoi 25/27 alunni anche i ragazzini delle altre classi...con il risultato che non fai più lezione serenamente.. Eh già perché quei 5/6 nuovi alunni devono spostarsi con le sedie e gli zaini e non ci sono banchi in più per ospitarli. A dire la verità non c'è nemmeno lo spazio fisico dell'aula visto che ti ritrovi con oltre 30 alunni da accudire in un ambiente che, a malapena, conteneva i tuoi...alla faccia di tutti i decreti sicurezza del cavolo...che ci abbiamo speso anche delle ore a formarci!

E poi ci sono le animebelle che ti dicono...eh sì, ma hai due mesi di ferie...a parte il fatto che è un mese solo, ma l'usura mentale e fisica di questo lavoro la conosce solo chi ci sta n quelle aule...tante soddisfazioni ma anche uno stress ed una fatica continui...non a caso la mia categoria è la più soggetta al burnout, una sindrome che letteralmente significa bruciato!

Ed io, a volte, sento l'incendio avvicinarsi in maniera inquietante!

martedì, ottobre 13
author: websurfer @ 15:15
category:
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Oggi ho sentito Bea e la sua bimba faceva da sottofondo sonoro...risatine, urlettini, qualche frignatina tra una chiacchiera ed una coccola della mamma...e poi è così bellina. Ho una cartella con le foto che documentano la sua crescita. Non c'è niente da fare...sono una zia modello!

mercoledì, settembre 30
author: websurfer @ 16:03
category: libero cazzeggio, chimicredodiessere
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a novembre saranno sei anni che ho questo blog

e ancora m'attizza come il primo giorno ;-D

martedì, settembre 29
author: websurfer @ 15:25
category: chimicredodiessere
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Il riconoscimento della mia serietà professionale e della mia preparazione di docente, la stima delle famiglie e l'affetto dei bambini...ma cosa altro posso volere? Ehum...la dirigenza? Eh sì, prossimo traguardo..mi sto preparando...questa è la novità!
venerdì, settembre 25
author: websurfer @ 14:47
category: libero cazzeggio, chimicredodiessere, arlecchinate
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Ci sono persone che si sentono coinvolte e punte sul vivo anche quando non te le fili proprio. Il lotro ronzio è fastidioso e irritante tanto quanto un nugolo intero di zanzare. E per il fatto che hanno un pungiglione affilato pensano di poter riversare la loro supponenza ed arroganza un po' ovunque.

Va buò...mo m'attrezzo con una buona insetticida e mi tolgo il fastidfio definitivamente!

domenica, settembre 20
author: websurfer @ 18:36
category: chimicredodiessere
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Certe persone sono così prevedibili

che quando si comportano

come da consuetudine consolidata

non fai nemmeno più

lo sforzo di dire:

"E lo sapevo!"

Che tristessa...

sabato, settembre 19
author: websurfer @ 11:29
category: chimicredodiessere
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Esprimo il mio cordoglio alle famiglie di tutte le vittime del lavoro...che muoiano cadendo da un'impalcatura, schiacciati da una pressa, avvelenati dalle esalazioni velenose, bruciati vivi in un rogo, colpiti da una pallottola durante una perlustrazione in territorio afgano...sono tutte persone cadute nell'adempimento del proprio dovere, Sono tutti ugualmente eroi o, non volendo esaltarsi, persone che hanno dato il loro personale contributo al nostro Paese. Tutti nella stessa maniera, senza distinzioni...che la morte non genera distinguo. Le lacrime, il dolore, la mancanza sono i medesimi ad ogni latitudine e il diritto di essere riconosciuti uguali nella morte deve essere garantito in una società equa.

Si piangano i morti in egual misura perché sono ragazzi, padri di famiglia, figli di genitori, amici...sono persone a cui un funerale di Stato non aggiunge nulla a ciò che sono stati in vita e a ciò che hanno rappresentato per i propri familiari...solo che un funerale di Stato discrimina gli altri, rende questi morti più eroi, meritevoli più di chi è morto sul lavoro e, personalmente, lo trovo ingiustificabile e ingiusto.

lunedì, settembre 14
author: websurfer @ 18:50
category: chimicredodiessere
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mi annoiano le persone che

 sanno sempre tutto

giudicano gli altri

hanno la verità preconfezionata

avvolta nella carta velina

della loro ipocrisia.

Vivi e lascia vivere

campi cento anni!

 

domenica, settembre 06
author: websurfer @ 09:06
category: chimicredodiessere
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mica sempre, ma una volta ogni tanto, sarebbe opportuno darsi una bella pacca sulle spalle e riconoscere di essere "grandiosi"...pecco di modestia? Forse, ma francamente ritengo che la modestia non sia altro che ipocrisia nascosta da un finto velo di perbenismo!

Ergo...pacca amorevole sulle spalle e...Samie, sei grandiosa e ti voglio bene!

martedì, settembre 01
author: websurfer @ 06:53
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domenica, agosto 30
author: websurfer @ 14:19
category: libero cazzeggio, cominciolunedì
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Vorrei tanto che il primo giorno di scuola

qualcuno esclamasse..BEDDA MAGRA...

mi porto una scatoletta di Simmenthal

e mi cullo nell'illusione che si riferiscano

 alla mia linea? :-D

lunedì, agosto 24
author: websurfer @ 16:46
category: cominciolunedì
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La dieta si inizia di sabato. C'è un fondamento scientifico a supporto di una dichiarazione del genere. E' risaputo che l'inizio di una dieta è connotato da una certa determinazione. Si VUOLE fare la dieta e si è abbastanza convinti che SI, QUESTA E' LA VOLTA BUONA!

Se si inizia di lunedì, la determinazione regge fino al mercoledì, giovedì al massimo...il venerdì cominci a vacillare e c'è una vocina che, subdolamente, comincia a sussurrarti MA PERCHE' LO FAI? TI PIACI GIA' COSI' (la vocina, oltre che subdola, è dannatamente bugiarda!).La determinazione interviene e la zittisce quella vocina impertinente...altrimenti che determinazione sarebbe...e tutto fila liscio fino a sabato sera.

Il sabato sera c'è la pizza con gli amici. Non puoi non esserci. La tua vita sociale te lo impone...ecchediavolo...non di solo dieta si campa! Per un giorno intero ti ripeti PRENDO UNA PIZZA ROSSA PICCOLA...che vuoi che ti faccia una insignificante, piccola pizza rossa? In effetti, la dieta la prevede pure...rinunci alla birra e al dopocena.

Pizza piccola rossa, pizza piccola rossa, pizza piccola rossa...te lo ripeti e te lo ripeti perché devi convincerti che sì, vuoi proprio solo una piccola pizza rossa E BASTA! Arriva il momento dell'ordinazione. Ognuno sceglie la pizza di suo gradimento...una piccola pizza rossa, una piccola pizza rossa...LEI SIGNORA? Una pizza ai quattro formaggi con molto gorgonzola!

Oh cavolo, la vocina ha aggirato la determinazione e si è insinuata nel subconscio e poi...zac...è esplosa fuori con una proposta indecente. Se qualcuno, tipo un marito, a quel punto inbterviene ricordandoti MA TU NON DOVEVI PRENDERE SOLO UNA PICCOLA PIZZA ROSSA? gli rivolgi uno sguardo furente e brandisci le posate per difendere il territorio...CHE NESSUNO OSI TOCCARE QUELLA PIZZA AI QUATTRO FORMAGGI CON TANTO GORGONZOLA!

Ma non finisce qui perché la vocina subdola, dopo aver aggirato la determinazione ed essersi alleata con il tuo subconscio, continua la sua opera e fa intervenire la rassicurazione che interloquendo ti fa DAI, CHE VUOI CHE SIA. E' SOLO UNA PICCOLA DEROGA. NON FA NIENTE, DOMANI RICOMINCI CON LA DIETA!

Eh già, solo che la domenica c'è il pranzo dalla mamma e lì proprio non c'è verso di opporre resistenza...la resa è immediata!Poi è tutto un percorso in discesa...la determinazione, ormai doma, subisce le lusinghe della vocina e la bilancia comincia ad urlarti contro ogni volta che ti avvicini.

Se cominci di sabato hai tutta la tua determinazione bella integra. Riesci persino a driblare l'appuntamento serale con la pizza e a rifiutare l'invito al pranzo domenicale...prima che la vocina intervenga hai già immagazzinato quattro/cinque giorni di dieta e a quel punto la vocina non interviene più così insistentemente anche perché l'ago della bilancia comincia a muoversi all'indietro!Provare per credere!
sabato, agosto 15
author: websurfer @ 20:07
category: turistafaidate
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Aihaihaihai! E' il grido alla fine della giornata quando, affranta da un tour senza fine, tolgo le scarpe e concedo un meritato riposo ai miei piedini doloranti, sferzandoli con un getto d'acqua fredda! Eh sì, sono affetta da una sindrome piuttosto strana. Di solita sono pigrissima, ma appena scatta l'ora icse della vacanza, divento una irrefrenabile camminatrice, in stretta connivenza con mio marito, affetto dalla stessa mania...e sono chilometri su chilometri...tra muscoli doloranti di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza, vesciche e cerotti!

Da qualche anno a questa parte, dedichiamo le nostre vacanze alla visita delle capitali e delle città europee. Ce n'è da camminare e da vedere! Praga è stata la nostra ultima performance atletica. Aiutati da un fresco venticello che mitigava il caldo delle giornate, l'abbiamo percorsa in lungo e in largo, approfittando anche dell'ottima rete tramviaria e metropolitana. Servizio puntuale e celere, senza interminabili attese e ritardi imprevisti.

Bella e caratteristica, Praga è una città maliarda che sa come conquistarti. Personalmente mi ha preso per la gola...gulash con gnocchi di pane, stinco di maiale e crauti, peperoni ripieni, carne con intingoli vari e tanta, tanta birra che l'acqua ha prezzi proibitivi! Non parliamo poi della colazione, sulla quale sorvolerei per pudore...l'elenco sarebbe veramente troppo lungo! Vi basti sapere che abbiamo ben coniugato la proposta continentale (uova con bacon)  con la colazione più italiana (bomboloni e trecce fritte), il tutto innaffiato da succhi d'arancia e tazze di thé inglese...che il caffé era una brodaglia imbevibile!

Tornando a Praga...è una città piena di verde. Grandi e curatissimi parchi e giardini in cui passeggiare all'ombra di numerosi alberi. Ho visto dei meli e dei nocini carichi di frutti, roseti in fiore, aiuole piene di fiori sulle varie tonalità del fucsia e del glicine. Una esplosione di colori che trova una sua continuità nelle facciate dei palazzi e delle chiese. Un piano colore veramente suggestivo che infonde calore e intimità alla metropoli ceca!

Come al solito abbiamo diversificato le attività e le visite. Dopo una prima giornata di ricognizione "random", alla scoperta casuale di luoghi e scorci particolari, abbiamo pianificato i nostri giri. Prima tappa, il castello di Praga. Ci si perde una giornata a volerlo visitare tutto: la cattedrale di San Vito, il Vicolo d'Oro, le Torri, la Pinacoteca, i Vigneti, i Giardini...ce n'è per tutti i gusti! A mezzogiorno abbiamo assistito al cambio della guardia con tanto di fanfara e picchetto in alta uniforme!

Il ponte Carlo è stata una delle nostre mete preferite. Lo abbiamo percorso in lungo e in largo, fermandoci ad ascoltare i concertini degli artisti di strada. Poetico il tramonto al suono struggente del violino o alle note squillanti delle trombe. Da vivere! Dal ponte si giungeva, attraverso una serie di vicoli, alla piazza dell'Orologio dove, al tocco di ogni ora, si assiste alla processione dei dodici Apostoli! Da lì abbiamo girovagato, perdendoci e ritrovando la meta...chilometri più tardi!

Abbiamo visitato il museo dell'aviazione, ammirando velivoli di ogni epoca parcheggiati in grossi hangard ; abbiamo percorso le sale del Museo dell'Arte Contemporanea, osservando, con molta perplessità, "capolavori" per noi incomprensibili...fino a giungere alle sale della pittura francese dove abbiamo ammirato i vari Gauguin, Rousseau, Cesanne, Delacroix ed il grande Picasso...lì ci siamo ridestati dal torpore e dalla stanchezza di una esposizione ben curata, ma poco coinvolgente (almeno per noi!). Abbiamo passato ore nel Museo Nazionale, passando dalle meraviglie della Mineralogia a quella della Zoologia, dalla magia della Paleologia a quella dell'Antropologia fino a giungere ad un padiglione tutto dedicato alla evoluzione della medicina ginecologica...uno strumentario simile alle camere della tortura che fanno riflettere su quali passi da giganti si siano fatte nelle tecniche e nella strumentazione usata!

Collocato tra un MacDonald ed un Casinò,per ironia della sorte, abbiamo trovato il museo del Comunismo. Poche stanze per denunciare i crimini del regime comunista, insistendo su purghe ed epurazioni e puntando il dito sulle responsabilità dei leader. Mi ha colpito, ma non so in quale modo. Credo di dover metabolizzare la visita per farmi un'idea precisa di cosa ho provato! Me ne sono andata con la voglia di approfondire la faccenda,documentandomi ulteriormente!

Siamo saliti in funivia fino alla collina dove sono posti la copia della Tour Eiffel e l'Osservatorio Astronomico- Dalla cima della torre abbiamo ammirato il paesaggio sottostante, poi dopo un intermezzo ludico nel Labirinto degli Specchi, abbiamo ammirato le stelle attraverso un grande telescopio. Uno spettacolo indimenticabile un po' offuscato dal fatto che non ho capito un tubo della spiegazione...il che mi spinge a studiare almeno i rudimenti dell'inglese! Abbiamo passeggiato nel Giardino delle Rose, un roseto interminabile denso di profumi e suggestioni!

Inevitabile una gita sul fiume, con tanto di guida spiritosa che ci ha apostrofati con "italiani amano berluscona", frase a cui ha fatto seguito una serie di commenti ironici e goliardici irripetibili...insomma, all'estero, ci prendono per il culo alla grande per il nostro glorioso premier! Comunque giretto istruttivo che ci ha fornito qualche risposta...il fiume ha acque limacciose e scure perché non è molto profondo ed ha un letto fangoso; le pietre di alcuni monumenti sono nere non per effetto dello smog, ma perché sono costruite in arenaria, una pietra con una alta percentuale di ferro che, a contatto con l'aria, tende ad ossidarsi; i pali di legno collocati nell'acqua sono frangighiaccio...ed altre notiziole del genere!

Non abbiamo fatto vita notturna...troppo stanchi anche solo per pensare di mettersi in ghingheri ed uscire, ma vi assicuro che vi è una movida niente male! Tanto altro ci sarebbe da aggiungere...anche di negativo. Una cosa che mi ha sconvolto è la "fiatella" micidiale degli abitanti...consumano tanta di quella cipolla che ammorbano l'aria con effluvi terrificanti...uomini, donne e bambini e già di prima mattina! E non hanno il pudore di tenere la bocca chiusa offrendo un po' di sollievo ai turisti accorati dal pestilenziale afrore!

Parlano, parlano...a raffica...una lingua roboante, piena di consonanti appiccicate una all'altra...tutte quelle lettere che non usiamo in Italia, come le K, Y, Z, W...le usano loro, senza un minimo di vocale a renderle pronunciabili! Leggere e memorizzare i cartelli informativi è stata una bella impresa!

Comunque, bella vacanza...bella, bella, bella!

martedì, luglio 28
author: websurfer @ 10:21
category: libero cazzeggio, incredibile ma vero
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Secondo uno studio, gli stiletto (tacchi a spillo)
fanno bene al sesso.
Stimolano muscoli che
influiscono sull'orgasmo
(oltre a piacere da matti agli uomini).
Non mi sento di contraddire :-D
lunedì, luglio 20
author: websurfer @ 15:50
category: chimicredodiessere
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Questo fiume di parole che lascio un po' ovunque,
come traccia del mio passaggio e
come prova della mia esistenza,
hanno senso per qualcuno?
domenica, luglio 19
author: websurfer @ 21:59
category: chimicredodiessere
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Concedimi la serenità

di accettare le cose

che non posso cambiare,

il coraggio per cambiare

quelle che posso

e la saggezza

per riconoscerne la differenza.

venerdì, luglio 17
author: websurfer @ 15:05
category: chimicredodiessere
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Non è poi così facile e indolore!