Aihaihaihai! E' il grido alla fine della giornata quando, affranta da un tour senza fine, tolgo le scarpe e concedo un meritato riposo ai miei piedini doloranti, sferzandoli con un getto d'acqua fredda! Eh sì, sono affetta da una sindrome piuttosto strana. Di solita sono pigrissima, ma appena scatta l'ora icse della vacanza, divento una irrefrenabile camminatrice, in stretta connivenza con mio marito, affetto dalla stessa mania...e sono chilometri su chilometri...tra muscoli doloranti di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza, vesciche e cerotti!
Da qualche anno a questa parte, dedichiamo le nostre vacanze alla visita delle capitali e delle città europee. Ce n'è da camminare e da vedere! Praga è stata la nostra ultima performance atletica. Aiutati da un fresco venticello che mitigava il caldo delle giornate, l'abbiamo percorsa in lungo e in largo, approfittando anche dell'ottima rete tramviaria e metropolitana. Servizio puntuale e celere, senza interminabili attese e ritardi imprevisti.
Bella e caratteristica, Praga è una città maliarda che sa come conquistarti. Personalmente mi ha preso per la gola...gulash con gnocchi di pane, stinco di maiale e crauti, peperoni ripieni, carne con intingoli vari e tanta, tanta birra che l'acqua ha prezzi proibitivi! Non parliamo poi della colazione, sulla quale sorvolerei per pudore...l'elenco sarebbe veramente troppo lungo! Vi basti sapere che abbiamo ben coniugato la proposta continentale (uova con bacon) con la colazione più italiana (bomboloni e trecce fritte), il tutto innaffiato da succhi d'arancia e tazze di thé inglese...che il caffé era una brodaglia imbevibile!
Tornando a Praga...è una città piena di verde. Grandi e curatissimi parchi e giardini in cui passeggiare all'ombra di numerosi alberi. Ho visto dei meli e dei nocini carichi di frutti, roseti in fiore, aiuole piene di fiori sulle varie tonalità del fucsia e del glicine. Una esplosione di colori che trova una sua continuità nelle facciate dei palazzi e delle chiese. Un piano colore veramente suggestivo che infonde calore e intimità alla metropoli ceca!
Come al solito abbiamo diversificato le attività e le visite. Dopo una prima giornata di ricognizione "random", alla scoperta casuale di luoghi e scorci particolari, abbiamo pianificato i nostri giri. Prima tappa, il castello di Praga. Ci si perde una giornata a volerlo visitare tutto: la cattedrale di San Vito, il Vicolo d'Oro, le Torri, la Pinacoteca, i Vigneti, i Giardini...ce n'è per tutti i gusti! A mezzogiorno abbiamo assistito al cambio della guardia con tanto di fanfara e picchetto in alta uniforme!
Il ponte Carlo è stata una delle nostre mete preferite. Lo abbiamo percorso in lungo e in largo, fermandoci ad ascoltare i concertini degli artisti di strada. Poetico il tramonto al suono struggente del violino o alle note squillanti delle trombe. Da vivere! Dal ponte si giungeva, attraverso una serie di vicoli, alla piazza dell'Orologio dove, al tocco di ogni ora, si assiste alla processione dei dodici Apostoli! Da lì abbiamo girovagato, perdendoci e ritrovando la meta...chilometri più tardi!
Abbiamo visitato il museo dell'aviazione, ammirando velivoli di ogni epoca parcheggiati in grossi hangard ; abbiamo percorso le sale del Museo dell'Arte Contemporanea, osservando, con molta perplessità, "capolavori" per noi incomprensibili...fino a giungere alle sale della pittura francese dove abbiamo ammirato i vari Gauguin, Rousseau, Cesanne, Delacroix ed il grande Picasso...lì ci siamo ridestati dal torpore e dalla stanchezza di una esposizione ben curata, ma poco coinvolgente (almeno per noi!). Abbiamo passato ore nel Museo Nazionale, passando dalle meraviglie della Mineralogia a quella della Zoologia, dalla magia della Paleologia a quella dell'Antropologia fino a giungere ad un padiglione tutto dedicato alla evoluzione della medicina ginecologica...uno strumentario simile alle camere della tortura che fanno riflettere su quali passi da giganti si siano fatte nelle tecniche e nella strumentazione usata!
Collocato tra un MacDonald ed un Casinò,per ironia della sorte, abbiamo trovato il museo del Comunismo. Poche stanze per denunciare i crimini del regime comunista, insistendo su purghe ed epurazioni e puntando il dito sulle responsabilità dei leader. Mi ha colpito, ma non so in quale modo. Credo di dover metabolizzare la visita per farmi un'idea precisa di cosa ho provato! Me ne sono andata con la voglia di approfondire la faccenda,documentandomi ulteriormente!
Siamo saliti in funivia fino alla collina dove sono posti la copia della Tour Eiffel e l'Osservatorio Astronomico- Dalla cima della torre abbiamo ammirato il paesaggio sottostante, poi dopo un intermezzo ludico nel Labirinto degli Specchi, abbiamo ammirato le stelle attraverso un grande telescopio. Uno spettacolo indimenticabile un po' offuscato dal fatto che non ho capito un tubo della spiegazione...il che mi spinge a studiare almeno i rudimenti dell'inglese! Abbiamo passeggiato nel Giardino delle Rose, un roseto interminabile denso di profumi e suggestioni!
Inevitabile una gita sul fiume, con tanto di guida spiritosa che ci ha apostrofati con "italiani amano berluscona", frase a cui ha fatto seguito una serie di commenti ironici e goliardici irripetibili...insomma, all'estero, ci prendono per il culo alla grande per il nostro glorioso premier! Comunque giretto istruttivo che ci ha fornito qualche risposta...il fiume ha acque limacciose e scure perché non è molto profondo ed ha un letto fangoso; le pietre di alcuni monumenti sono nere non per effetto dello smog, ma perché sono costruite in arenaria, una pietra con una alta percentuale di ferro che, a contatto con l'aria, tende ad ossidarsi; i pali di legno collocati nell'acqua sono frangighiaccio...ed altre notiziole del genere!
Non abbiamo fatto vita notturna...troppo stanchi anche solo per pensare di mettersi in ghingheri ed uscire, ma vi assicuro che vi è una movida niente male! Tanto altro ci sarebbe da aggiungere...anche di negativo. Una cosa che mi ha sconvolto è la "fiatella" micidiale degli abitanti...consumano tanta di quella cipolla che ammorbano l'aria con effluvi terrificanti...uomini, donne e bambini e già di prima mattina! E non hanno il pudore di tenere la bocca chiusa offrendo un po' di sollievo ai turisti accorati dal pestilenziale afrore!
Parlano, parlano...a raffica...una lingua roboante, piena di consonanti appiccicate una all'altra...tutte quelle lettere che non usiamo in Italia, come le K, Y, Z, W...le usano loro, senza un minimo di vocale a renderle pronunciabili! Leggere e memorizzare i cartelli informativi è stata una bella impresa!
Comunque, bella vacanza...bella, bella, bella!